Il perfezionismo, la tendenza al perfezionismo sta prendendo sempre più piede nelle nostre vite.

Cos’è il perfezionismo?

Se cerchi sul dizionario della lingua italiana questa è definizione che trovi: ” Perfezionismo è la tendenza a considerare inaccettabile qualsiasi imperfezione”.

Nel mondo della crescita personale l’attenzione viene messa sull’eccessivo livello degli standard di comportamento del perfezionista.

Il perfezionismo ti porta a  vedere il mondo e te stesso in bianco e nero.

“O sei il meglio, il migliore, o sei un perdente.”

A me il bianco e nero piace. Lo trovo bellissimo nelle immagini, nelle fotografie.

La vita non è una fotografia però, o meglio, può essere un insieme di foto, fatte di colori e bianco e nero.

Sei d’accordo?

Il bianco e nero come unica modalità impedisce a tutti gli altri colori e sfumature di brillare per dar forma, prospettive differenti con cui vivere le cose.

Diventi esageratamente preoccupato di commettere errori, hai paura di deludere aspettative, di non essere riconosciuto ed apprezzato da chi conta di più, definisci standard personali irragionevoli, diventi insicuro, sempre più stressato e molto spesso depresso.

Perché entri nel mondo del perfezionismo?

Beh, nella società occidentale in cui viviamo ognuno viene esortato a migliorare le proprie prestazioni al fine di ottenere risultati sempre migliori: in campo lavorativo, nello studio, nelle relazioni sociali, nella cura del proprio aspetto fisico. In ogni ambito.

Fin da piccoli poi, la maggior parte di noi impara che per ottenere l’approvazione degli altri, è necessario soddisfare certi standard di comportamento.

Mano a mano cresci, se questa dinamica è esasperata ed eccessiva, entri in un mondo in cui senti di dover essere al top, di dare sempre di più, di non vederti mai all’altezza se non quando prendi il massimo dei voti, raggiungi il livello più alto che c’è, arrivi per primo rispetto a tutti gli altri e così via.

Ed il gioco è fatto. Sei in gabbia.

Perfezionismo

Vivere nel perfezionismo non è funzionale oltre che essere difficile e doloroso.

È uno sforzo che ti porta a diventare rigido, con convinzioni sempre più coriacee e dure da scalfire per cambiare.

Continui a spingere, a schiacciare sull’accelleratore di te stesso senza fermarti mai, perché fermarti è per te una perdita di tempo, è tempo tolto a qualcosa che puoi fare per sapere, essere di più.

Ti chiudi piano piano in una prigione che ti toglie la possibilità di aspirare ad essere ciò che legittimamente tutti vogliono essere: felici.

Come uscire dal perfezionismo?

Tre passi da cui iniziare:

  1. Circondati di persone che apprezzano il valore dell’amicizia, della famiglia, che non entrano in competizione. Persone che riescono a godere delle piccole cose, a cui piace la tua compagnia con cui stai bene, ridi e ti diverti in modo semplice.
  2. Allenati ad essere paziente con te stesso, soprattutto quando arriva nella tua mente il “Tutto o niente”, “Piano o nero”. Guardati attorno e cerca di notare le sfumature.
  3. Lascia andare le critiche che fai a te stesso, quelle che ti vengono fatte. E comincia a pensare che vai bene, così come sei.

Il perfezionismo è una modalità subdola, che facilmente si insinua nella frenesia dell’essere sempre più performante.

Se ti senti imprigionato dalla perfezione a tutti i costi, ti senti in ansia o al contrario tristemente rassegnato da ciò che non riesci a raggiungere contattami senza impegno http://www.giovannadanesi.it/contatti/ .

Per te una sessione gratuita di coaching di 30 minuti, in cui possiamo parlare di come affrontare e superare ciò che ti ostacola e ti blocca.

Voglio salutarti con un pensiero che esprimo spesso:

Tutto ciò che non ti rende perfetto/a, è ciò che ti rende perfettamente ciò che sei.  E ciò che sei è la perfezione.

G.Danesi